Wednesday, August 30, 2006

Il limbo della sudditanza

Ritornare alle radici, in modo da poter sentire l'odore natio. In modo da poter vedere i colori indelebili, quelli primari.
Le cose lasciate a metà diventano catastrofiche, ed io lasciata a metà entro in decomposizione.

Devo di nuovo partire da zero
Devo da zero di nuovo partire

Quello che ho vissuto, mi serva da archivio, non da promemoria. Perchè la vita non è mai la stessa, e non si ripetono le cose ma solo le nostre inclinazioni. Incline al dubbio metodico. Un conto aperto, una ferita aperta, che deve chiudersi, senza correre il pericolo di poter infettare gli altri, senza correre il rischio che gli altri ne facciano fuoriuscire ancora sangue, e in modo da evitare che per poter tingermi di rosso mi squarti da sola.
Ma devo dire, mi aspettavo di peggio. Da qualche giorno avverto un benessere che non immaginavo di raggiungere. Pensavo di riprodurre sempre la solita tragedia, tra le lacrime e le autoflagellazioni. E invece no!
Se non avessi aperto bocca adesso starei ancora vorticando nel limbo della sudditanza, la tua. Ancorata a sistemi fissi per non farmi travolgere dal vortice. Il limbo della sudditanza, in cui la pena risiede in un peso incerto. E tutto perchè speravo che un giorno questo peso sarebbe diventato un battito d'ali rivolto verso il cielo, blu come i tuoi occhi. E tutto per sentirti le ossa, quando, mentre mi abbracciavi come un bambino rivolto alla mamma, cercavo di incastrarle con le mie. La realtà sta nel tuo essere ancora un bimbo, un tenero bimbo che ha bisogno delle attenzioni dei grandi, continuamente e gioca scaltro con i suoi coetanei.E questo io l'ho capito, solo adesso. Non si diventa uomo solo perchè se trascuri il volto per giorni, ti si colora di marrone - rossiccio - biondo.
Sto bene, anzi miglioro. Resta un pò di amaro ai lati della lingua, nel cuore e nella memoria, per i tempi che abbiamo trascorso, leggeri come un'illusione. Niente è da buttare, "salviamo il salvabile".
Una nuova aria tira nella mia casa.

2 comments:

Anonymous said...

amici che ti sentono, in quello che scrivi...

lovers

la gnomina said...

amici...
grazie